Derattizzazione Bio · Case con cani e gatti

Derattizzazione senza veleni per la casa

Topi e animali domestici: i rischi per cane e gatto

Quando in casa ci sono un cane o un gatto, la presenza di roditori va valutata su due fronti opposti. Il primo è quello ovvio: cosa possono trasmettere i topi ai nostri animali. Il secondo è meno intuitivo e nella pratica più grave: cosa rischiano i nostri animali per colpa dei prodotti usati contro i topi.

La differenza è sostanziale. Il primo rischio si gestisce con igiene e antiparassitari; il secondo dipende da una scelta, e può avere conseguenze immediate. L’avvelenamento secondario — un cane o un gatto che ingerisce una preda intossicata — è un meccanismo documentato e non raro.

Qui trovi i rischi reali per cane e gatto, cosa fare se il tuo animale cattura o mangia un topo, quando chiamare il veterinario e come si affronta un’infestazione in una casa con animali senza introdurre sostanze che possono raggiungerli.

Rischi legati alla presenza di topi in giardino per bambini e animali domestici
In sintesi

Due categorie di rischio, di peso diverso. Dai topi: parassiti esterni come pulci e zecche, parassiti interni tramite ingestione della preda, e agenti trasmissibili attraverso ambienti contaminati da urine. Dai prodotti: ingestione diretta di esche rodenticide e soprattutto avvelenamento secondario, cioè intossicazione mangiando una preda che ha ingerito il veleno. Il secondo gruppo è quello che manda gli animali in clinica. Cosa fare se il tuo animale mangia un topo: informa il veterinario, e riferisci esplicitamente se in zona sono state usate esche.

Chiama lo 0584 433 198Leggi le recensioniRichiedi un sopralluogoInterventi senza rodenticidi, sicuri per cani e gatti

Cosa si rischia

I rischi che vengono dai topi

La prima via è la predazione: il gatto, e talvolta il cane, cattura e a volte ingerisce il roditore. È la via attraverso cui passano i parassiti interni e, in caso di esche in zona, il rodenticida.

Tre vie, probabilità diverse

La seconda è l’ambiente contaminato: urine ed escrementi su superfici, ciotole, cucce, tappeti. Vale la stessa logica valida per le persone, con una differenza: l’animale annusa e lecca le superfici, quindi il contatto è più diretto e più frequente.

La terza è il contatto ravvicinato senza ingestione, che veicola soprattutto parassiti esterni. Un gatto che passa dove i roditori si muovono raccoglie pulci e zecche anche senza cacciare.

Per la leptospirosi, che riguarda anche il cane, esiste una vaccinazione veterinaria: è un tema da discutere con il proprio veterinario. Il quadro generale della zoonosi è nell’articolo sulla leptospirosi da topi.

Topolino domestico, la preda più frequente per cani e gatti in ambiente domestico

In breve

Pulci, zecche e parassiti interni

Cane e gatto in giardino, contesto in cui i parassiti passano dai roditori agli animali domestici

I roditori sono ospiti di parassiti esterni, e questi cambiano ospite volentieri. Pulci e zecche passano dalla preda al predatore e da lì all’ambiente domestico, dove trovano condizioni ideali: cucce, tappeti, divani, fessure del parquet.

Il problema che entra in casa insieme all’animale

È un effetto collaterale che molti proprietari non collegano alla presenza di roditori: una casa con un’infestazione in corso può sviluppare un problema parallelo di pulci, che sopravvive anche dopo che i topi sono stati rimossi e che richiede un trattamento a parte.

Sul fronte dei parassiti interni, l’ingestione della preda è la via principale. Non tutti i cani e i gatti che mangiano un topo sviluppano un problema, ma il rischio esiste ed è uno dei motivi per cui conviene informare il veterinario dell’episodio: può decidere un controllo o un trattamento.

La misura pratica più efficace è mantenere aggiornato il protocollo antiparassitario concordato con il veterinario, soprattutto nei mesi in cui l’animale ha accesso a giardino, cantina o garage.

Dove c’è il cibo

Il cibo degli animali come richiamo

Se dovessimo indicare la singola condizione che più spesso mantiene una presenza di roditori in una casa con animali, non sarebbe una fessura: sarebbe la ciotola lasciata piena durante la notte.

Il fattore più sottovalutato in assoluto

Il cibo secco è una fonte alimentare stabile, calorica, sempre disponibile e in un punto fisso. Per un roditore è la condizione migliore possibile: non deve cercare, sa dove andare e a che ora l’ambiente è tranquillo.

Il secondo bersaglio sono i sacchi aperti conservati in ripostiglio, garage, cantina o sottoscala. La plastica dei sacchi non è una barriera: viene rosicchiata in una notte. Vanno travasati in contenitori rigidi con chiusura, preferibilmente sollevati dal pavimento.

Il terzo punto riguarda gli avanzi e le crocchette cadute: la zona intorno alla ciotola va pulita ogni sera. Sono accorgimenti banali, ma nella nostra esperienza spostano il risultato più di molti dispositivi.

Zoccolino rosicchiato in un ambiente domestico dove sono presenti animali e cibo accessibile
Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoUn tecnico legge le tracce sul posto e ti dice cosa sta succedendo davvero

Quando serve il tecnico

Quando chiamare il veterinario

La chiamata è immediata e urgente se hai motivo di pensare che il tuo animale abbia ingerito un’esca rodenticida, direttamente o attraverso una preda. Non aspettare la comparsa di sintomi: molti rodenticidi anticoagulanti hanno un intervallo di latenza, e l’assenza di segni nelle prime ore non è rassicurante.

Cane o gatto che ha ingerito veleno per topi: cosa fare e quando chiamare il veterinario

La chiamata è opportuna, anche senza urgenza, se l’animale ha catturato o mangiato un roditore: il veterinario valuta se serve un controllo o un trattamento antiparassitario. È un’informazione che conviene dare anche a distanza di giorni.

Le situazioni in cui la chiamata è immediata

Diventa urgente in presenza di segni come debolezza improvvisa, mucose pallide, sanguinamenti anche minimi (gengive, naso, feci), vomito, respiro affaticato, difficoltà a muoversi. Sono segni aspecifici che meritano una valutazione rapida.

Cosa dire al telefono

Al telefono, tre informazioni fanno la differenza: cosa ha ingerito o potrebbe aver ingerito, quando è accaduto, e se in zona sono state usate esche — anche da vicini o dal condominio. Se hai la confezione del prodotto, tienila a portata di mano. Il tema è approfondito nell’articolo su cane o gatto che ha ingerito veleno per topi.

Dicono di noiOltre 1.000 strutture e famiglie ci hanno già sceltoRecensioni pubbliche e verificate: non le selezioniamo noi, le scrivono i clienti su Trustpilot.
★★★★★Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

Come funziona

Avvelenamento diretto e secondario

Questo è il punto centrale dell’articolo, e conviene essere espliciti: in una casa con cani o gatti le esche rodenticide introducono un rischio che nessuna precauzione elimina.

Perché il posizionamento non basta

Sull’avvelenamento diretto il ragionamento comune è “le metto dove non arrivano”. Il limite è che il posizionamento controlla soltanto il punto di partenza. I roditori trasportano e frammentano le esche lungo i loro percorsi, e un frammento può finire sotto un mobile, in giardino, vicino a una cuccia. Un cane che annusa il pavimento lo trova prima di te.

Sull’avvelenamento secondario non esiste nemmeno la teoria della precauzione. I rodenticidi anticoagulanti si accumulano nei tessuti dell’animale intossicato, che diventa una preda lenta e facile da catturare. Il gatto che la prende assume anche il principio attivo. Lo stesso meccanismo riguarda la fauna selvatica: rapaci, ricci, volpi.

✗ Esche nelle pareti

  • Le esche vengono spostate e frammentate dai roditori
  • Il cane annusa il pavimento: trova i frammenti prima di te
  • Avvelenamento secondario · la preda intossicata trasferisce il principio attivo
  • Latenza · con gli anticoagulanti i segni possono comparire dopo giorni
  • Fauna selvatica · rapaci, ricci e volpi sono esposti allo stesso meccanismo
✓ Cattura agli sbocchi + esclusione

  • Non serve che le esche siano tue · basta un vicino
  • Nessun dato sull’esito dell’intervento
  • Carcasse in punti inaccessibili, anche in giardino
  • Alternativa · dispositivi di cattura in posizioni protette
  • Alternativa · sigillatura dei varchi e gestione del cibo
Attenzione · Rischio reale

L’avvelenamento secondario, il rischio che si sottovaluta

C’è un elemento che sfugge al controllo del proprietario: le esche non devono essere tue. Se le usa un vicino, il condominio o un’attività confinante, il tuo animale è esposto comunque. È una delle ragioni per cui, quando lavoriamo in aree residenziali, il tema della sostituzione dei rodenticidi riguarda tutto il contesto e non solo il singolo appartamento.

Topi ed effetti dei rodenticidi: cosa accade dopo l’ingestione dell’esca
I danni che restano quando il problema non viene chiuso davvero

La conclusione pratica: con animali in casa il metodo si scegli prima, non dopo il primo problema. E la scelta ragionevole è un approccio che non introduce sostanze ingeribili.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoInterventi certificati ISO 9001 e ISO 14001 · compatibili con la casa e gli animali
Il metodo Ekonore

Il metodo Ekonore senza veleni

Il nostro protocollo non prevede rodenticidi in nessuna fase. Questo risolve alla radice entrambi i rischi da prodotto: nessuna esca da ingerire direttamente e nessuna preda intossicata che possa trasferire il principio attivo.

Niente di ingeribile, in casa e in giardino

Gli esemplari vengono rimossi fisicamente con dispositivi posizionati sui camminamenti reali, individuati leggendo aloni, escrementi e rosicchiature. Le posizioni si scelgono tenendo conto di dove si muovono cane e gatto: punti protetti, fessure, retro dei mobili, zoccolature, contenitori dedicati.

Ogni cattura viene registrata con data e punto: sai quanti animali c’erano e quando il problema si è chiuso. Non ci sono nebulizzazioni e non esistono tempi di rientro, quindi gli animali non devono essere allontanati.

Zero rodenticidinegli ambienti interni, mai
Catture tracciateogni dispositivo numerato e registrato
Sicuro per bambini e animalinessun residuo sulle superfici
Dispositivo di monitoraggio protetto installato lungo una parete, compatibile con animali domestici
Dispositivo di monitoraggio protetto installato lungo una parete, compatibile con animali domestici.

Perché chiamare noi

Perché chiamare Ekonore se hai animali

Cane e gatto sono i primi a incontrare i topi, e i primi a rischiare: parassiti, morsi, esche ingerite per sbaglio. Il nostro protocollo è pensato per case con animali, senza sostanze tossiche negli ambienti in cui vivono.

Le foto qui sotto sono nostri interventi reali, non immagini d’archivio.

IN CASAIntervento Ekonore: nessun veleno dove vivi
Nessun veleno dove viviDentro casa usiamo solo cattura meccanica e monitoraggio. Nessun rischio per bambini e animali domestici, nessuna carcassa che marcisce dentro un muro.
PERIMETROIntervento Ekonore: si chiude da fuori
Si chiude da fuoriIl roditore entra da un varco: bocca di lupo, passaggio di tubazioni, sottoporta. Intercettiamo fuori e sigilliamo, altrimenti la pressione rientra.
BONIFICAIntervento Ekonore: dopo la rimozione, la pulizia
Dopo la rimozione, la puliziaEscrementi e urina vanno rimossi in sicurezza: è la parte che riduce davvero il rischio sanitario, e quasi nessuno la fa.
TRACCIABILITÀIntervento Ekonore: ti lasciamo per iscritto cosa è stato fatto
Ti lasciamo per iscritto cosa è stato fattoVerbale di ogni passaggio, con posizione dei dispositivi e azioni correttive. Nessuna promessa a voce.
  • Impresa iscritta al Registro delle Imprese per i servizi della L. 82/1994, non un generico «disinfestatore».
  • Valutazione tecnica con identificazione della specie e mappa dei varchi, prima di qualsiasi preventivo.
  • Piano scritto e firmato dalla responsabile scientifica, Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa (PhD).
  • Certificazioni con numero di registrazione verificabile.
  • Recensioni pubbliche su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Il modo più veloce per capire cosa serve è farci dare un’occhiata: chiamaci allo 0584 433 198 oppure scrivici, ti richiamiamo noi.

Cosa sapere

Come si interviene con animali in casa

La sequenza è quella standard. Cambiano la scelta delle posizioni, concordata osservando come si muovono gli animali, e la frequenza dei controlli, più ravvicinata per non lasciare catture in sede.

1
1 · Sopralluogo, tracce e abitudini di cane e gatto Identificazione della specie, del percorso dentro l’intercapedine e di tutti i punti di uscita, con ispezione dei cavedi e dei passaggi impiantistici.
2
2 · Posizioni protette sui camminamenti reali Postazioni di multicattura installate sugli sbocchi reali e riportate in planimetria, senza rodenticidi negli ambienti di vita.
3
3 · Nessun rodenticida, catture registrate Controlli a cadenza programmata con registrazione di data, postazione, specie e numero di esemplari.
4
4 · Controlli ravvicinati e sigillatura dei varchi Sigillatura di cavedi, passaggi di tubazioni e fessure con reti in acciaio inox e malta: mai prima, per non murare esemplari vivi.
5
5 · Sanificazione delle superfici e verifica finale Cibo, acqua e accessi esterni messi sotto controllo per togliere ai roditori il motivo di risalire.
Tecnico disinfestatore mostra il preventivo di derattizzazione al cliente in cucina

Cinque fasi, due accortezze specifiche

La valutazione iniziale è sempre gratuita. Il sopralluogo tecnico, quando necessario, ha un costo che viene scalato dal prezzo dell'intervento finale.

Senti rumori dentro il muro o sopra il controsoffitto?

Un tecnico specializzato individua il percorso e i punti di uscita senza demolire, e ti propone un piano bio senza veleni, compatibile con bambini e animali domestici.

Errori da evitare

Gli errori più comuni

Sono gli errori che mettono a rischio l’animale o che mantengono in vita il problema.

Da evitare assolutamente

  • Esche “in punti sicuri”: il posizionamento non impedisce lo spostamento
  • Ciotola piena di notte: la fonte alimentare più efficace per i roditori
  • Sacchi di cibo aperti in garage o ripostiglio: rosicchiati in una notte
  • Contare sul gatto come soluzione: presidia gli spazi aperti, non le intercapedini
  • Non informare il veterinario dopo la cattura di una preda
  • Ignorare le esche dei vicini: il rischio secondario non conosce confini di proprietà

Casi veri

Casi reali documentati

Villetta con due cani, provincia di Lucca. Il vicino usava esche nel proprio giardino e uno dei cani ha ingerito una preda intossicata. Gestione veterinaria d’urgenza, e per la casa monitoraggio senza rodenticidi più sigillatura del lato confinante.

Appartamento con gatto, Versilia. Presenza mantenuta per mesi da un sacco di crocchette aperto nel ripostiglio. Travaso in contenitore rigido, tre catture in otto giorni e chiusura del varco dietro il vano contatori.

Rischi per cani e gatti legati alla presenza di topi in giardino

Caso 1 · Stabilimento alimentare, PiemontePerimetro esterno presidiato con 22 postazioni di sicurezza ancorate e area interna coperta da 14 dispositivi di multicattura, integrati da lampade UV e trappole a feromoni. Soglia di allarme fissata a un solo esemplare per postazione: al superamento scatta l’azione correttiva immediata. Il perimetro intercetta prima che il problema entri.
Esche rodenticide e rischio di avvelenamento per gli animali domestici

Caso 2 · Piattaforma logistica alimentare, CalabriaSette postazioni esterne a presidio del perimetro e diciassette postazioni interne convertite da esca a multicattura, con lampade UV e trappole a feromoni per il monitoraggio degli infestanti volanti. La conversione elimina il rodenticida dagli ambienti frequentati e rende ogni cattura tracciabile e verificabile in audit.

Casa con giardino, provincia di Pisa. Problema parallelo di pulci sviluppatosi durante l’infestazione. Risolti i roditori, è servito un trattamento specifico concordato con il veterinario: i due problemi vanno affrontati insieme.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoParla con chi progetta il piano, non con un call center
Testimonianze
Sentivamo correre sopra il controsoffitto tutte le notti

«Avevamo già provato le esche in cucina, senza risultato: il rumore continuava. Il tecnico ha capito che il passaggio era dietro la colonna di scarico e ha messo i dispositivi proprio lì, non in cucina. Due catture, un mese di controlli, poi ha sigillato. Non abbiamo aperto nemmeno un pezzo di cartongesso.»

Famiglia M. · Appartamento con controsoffitto, provincia di Lucca

Chiudere il passaggio

Come mettere in sicurezza casa e giardino

La prima riguarda il cibo e vale più di tutte le altre: ciotole svuotate la sera, sacchi travasati in contenitori rigidi con chiusura, zona intorno alla ciotola pulita ogni giorno, sollevata dal pavimento dove possibile.

Quattro misure, tutte alla portata di chiunque

La seconda è la chiusura dei varchi: rete metallica a maglia fine sulle griglie di aerazione, sigillanti sui passaggi degli impianti, paraspifferi sulle porte che danno su garage e ripostigli. Mai schiuma poliuretanica.

La terza riguarda il giardino, dove cane e gatto passano più tempo: legna staccata dal muro e sollevata, compostiera chiusa, sfalci non accumulati lungo il perimetro, ciotole esterne ritirate la sera. Il quadro completo è nell’articolo sui topi in giardino.

La quarta è sanitaria e va concordata con il veterinario: protocollo antiparassitario aggiornato e, per il cane, valutazione della vaccinazione contro la leptospirosi. Sulla parte strutturale l’elenco operativo è nella guida su come prevenire i topi.

Legna accatastata e compostiera in giardino, rifugi per i roditori vicino agli spazi degli animali domestici
Il metodo, in video

Guarda come lavoriamo

Due video per vedere come lavoriamo davvero: dispositivi a multicattura al posto delle esche, e i controlli che dicono quando il problema è chiuso.

Derattizzazione HACCP senza veleni — il protocollo bio certificato per cucine, magazzini e aree di servizio.
Monitoraggio degli infestanti — come funziona il piano che tiene sotto controllo la struttura tutto l’anno.

Dicono di noi

Chi ha risolto senza rischi per i propri animali

Recensioni pubbliche e verificate su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

★★★★★

Ottimo servizio, efficace e competente.

Maurizio Coccia

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Servizio impeccabile. Precisi, puntuali e professionali.

Stefano Corvara

★★★★★

Intervento efficace e puntuale, professionale. Grazie.

Cliente verificato

★★★★★

Personale molto educato, competente e collaborativo.

Enrico

Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa Ekonore

Il nostro team · A cura di

Dott.ssa Linda Abenaim — Entomologa

Entomologa e responsabile tecnica dei piani di monitoraggio Ekonore. Coordina interventi di derattizzazione ecologica su abitazioni private, aree verdi e stabilimenti alimentari, dove i piani di controllo dei roditori vengono verificati in audit secondo gli standard HACCP, BRCGS, IFS e ISO 22000.

Il principio è sempre lo stesso: un intervento vale quanto i dati che produce. Se non sai quanti esemplari hai catturato, dove e quando, non stai risolvendo un problema: lo stai rimandando.

ISO 9001ISO 14001Reg. CE 852/2004HACCPL. 82/1994D.M. 274/1997

Le domande che ci fate

Domande frequenti su topi, cani e gatti

Nella maggior parte dei casi non accade nulla, ma due rischi vanno considerati: i parassiti trasmissibili tramite la preda e la possibilità che il roditore avesse ingerito un rodenticida. Se sai o sospetti che in zona siano state usate esche, contatta subito il veterinario riferendo l’accaduto. In ogni caso conviene informarlo, perché può decidere un controllo o un trattamento antiparassitario.

È l’intossicazione che avviene non ingerendo direttamente l’esca, ma mangiando un animale che l’ha ingerita. È un meccanismo noto per i rodenticidi anticoagulanti, che si accumulano nei tessuti della preda. Riguarda cani, gatti e anche fauna selvatica come rapaci e ricci, ed è uno dei motivi principali per cui evitiamo del tutto queste sostanze.

I più frequenti sono pulci e zecche, che dalla preda o dall’ambiente frequentato dai roditori passano al predatore e da lì in casa. Esistono anche parassiti interni trasmissibili tramite ingestione della preda. Il quadro va discusso con il veterinario, che stabilisce il protocollo antiparassitario adeguato.

Molto, ed è uno dei richiami più sottovalutati. Il cibo secco lasciato nella ciotola durante la notte è una fonte alimentare stabile, e i sacchi aperti tenuti in ripostigli o garage sono uno dei bersagli preferiti. Svuotare le ciotole la sera e conservare il cibo in contenitori rigidi cambia molto la situazione.

Sì, perché il posizionamento controlla solo il punto iniziale: i roditori spostano e frammentano le esche lungo i loro percorsi. Inoltre nessun posizionamento elimina l’avvelenamento secondario tramite preda. In presenza di animali domestici l’approccio senza rodenticidi non è una preferenza tecnica: è una precauzione.

Con il nostro metodo no: non usiamo rodenticidi né nebulizzazioni. Concordiamo posizioni dei dispositivi non raggiungibili da cani e gatti e, se necessario, gli orari delle operazioni di pulizia. Nessun tempo di rientro da rispettare.

Nella maggior parte dei casi non accade nulla, ma due rischi vanno considerati: i parassiti trasmissibili tramite la preda e la possibilità che il roditore avesse ingerito un rodenticida. Se sai o sospetti che in zona siano state usate esche, contatta subito il veterinario riferendo l’accaduto. In ogni caso conviene informarlo, perché può decidere un controllo o un trattamento antiparassitario.

È l’intossicazione che avviene non ingerendo direttamente l’esca, ma mangiando un animale che l’ha ingerita. È un meccanismo noto per i rodenticidi anticoagulanti, che si accumulano nei tessuti della preda. Riguarda cani, gatti e anche fauna selvatica come rapaci e ricci, ed è uno dei motivi principali per cui evitiamo del tutto queste sostanze.

I più frequenti sono pulci e zecche, che dalla preda o dall’ambiente frequentato dai roditori passano al predatore e da lì in casa. Esistono anche parassiti interni trasmissibili tramite ingestione della preda. Il quadro va discusso con il veterinario, che stabilisce il protocollo antiparassitario adeguato.

Molto, ed è uno dei richiami più sottovalutati. Il cibo secco lasciato nella ciotola durante la notte è una fonte alimentare stabile, e i sacchi aperti tenuti in ripostigli o garage sono uno dei bersagli preferiti. Svuotare le ciotole la sera e conservare il cibo in contenitori rigidi cambia molto la situazione.

Sì, perché il posizionamento controlla solo il punto iniziale: i roditori spostano e frammentano le esche lungo i loro percorsi. Inoltre nessun posizionamento elimina l’avvelenamento secondario tramite preda. In presenza di animali domestici l’approccio senza rodenticidi non è una preferenza tecnica: è una precauzione.

Con il nostro metodo no: non usiamo rodenticidi né nebulizzazioni. Concordiamo posizioni dei dispositivi non raggiungibili da cani e gatti e, se necessario, gli orari delle operazioni di pulizia. Nessun tempo di rientro da rispettare.

Prova, non promessa

I nostri numeri

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

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