Derattizzazione Bio · Case con bambini

Derattizzazione senza veleni per la casa

Topi in casa con bambini: i rischi reali e cosa fare subito

Quando in casa c’è un bambino piccolo, la scoperta di un topo cambia di registro. Non è più un fastidio: diventa una preoccupazione sanitaria, e la reazione più comune è cercare la soluzione più rapida possibile. Che spesso è anche la più rischiosa.

Vale la pena partire da un chiarimento: i rischi esistono ma sono gestibili, e le probabilità restano basse se si applicano poche misure corrette. Il pericolo maggiore, nelle case con bambini, non viene quasi mai dai roditori: viene dai prodotti usati per eliminarli.

Qui trovi quali sono i rischi concreti, cosa fare nelle prime ore con giocattoli, superfici e alimenti, e come si affronta il problema senza introdurre in casa sostanze che un bambino può raggiungere.

Foro rosicchiato nello zoccolino di un soggiorno con giocattoli di legno di un bambino sul pavimento
In sintesi

Tre rischi concreti, in ordine di rilevanza pratica: l’esposizione ai prodotti usati contro i roditori (il più alto in una casa con bambini), il contatto con superfici e oggetti contaminati da urine ed escrementi, l’inalazione di polveri quando il materiale secco viene mosso. Cosa fare subito: lavare i giocattoli, pulire le superfici basse con detergente e poi disinfettante, mettere gli alimenti in contenitori rigidi, non spazzare né aspirare a secco. Cosa non fare: usare esche rodenticide, per nessun motivo e in nessuna posizione.

Chiama lo 0584 433 198Leggi le recensioniRichiedi un sopralluogoInterventi senza rodenticidi, sicuri per case con bambini e animali

Cosa si rischia

I rischi reali, senza allarmismi

La prima via è il contatto: mani, giocattoli o oggetti che toccano superfici dove sono passati escrementi o urina, seguiti dal gesto tipico dei bambini piccoli di portare le mani alla bocca. È la via più probabile e anche la più facile da interrompere con l’igiene.

Tre vie di esposizione, probabilità diverse

La seconda è l’inalazione di polveri: gli escrementi secchi si frantumano al minimo movimento e diventano particolato sospeso. È la ragione per cui spazzare o aspirare a secco è controindicato, soprattutto in ambienti dove i bambini giocano a terra.

La terza, e nella nostra esperienza la più concreta in casa con bambini, è l’esposizione ai prodotti: esche rodenticide raggiunte, spostate o rosicchiate dall’animale e finite in una zona accessibile. Su questo torniamo più avanti perché è il punto decisivo.

Per informazioni sanitarie di riferimento sulle malattie trasmesse dai roditori si possono consultare le pagine dell’ISS-EpiCentro e del Ministero della Salute. Questo articolo non sostituisce il parere del pediatra: in caso di dubbi o sintomi, il riferimento è lui.

Escrementi di topi su una superficie chiara, principale veicolo di contaminazione in casa

Da dove entrano

Il piano del pavimento: dove si incontrano

Punti critici lungo il battiscopa e sotto i mobili dove cercare tracce di topi

C’è una coincidenza sfortunata che spiega perché questa situazione va gestita con attenzione: i bambini piccoli vivono nei primi quaranta centimetri di altezza, e i roditori si muovono esattamente lì, aderenti al battiscopa.

Bambini e roditori occupano la stessa fascia di spazio

I punti di sovrapposizione sono prevedibili: il bordo del tappeto, lo spazio sotto il divano, la zona dietro il cesto dei giochi, il retro del mobile della TV, l’angolo tra due pareti dove i giocattoli si accumulano. Sono le stesse zone dove trovi escrementi e aloni untuosi.

Il consiglio operativo è di trattare per primi questi punti, prima ancora di preoccuparti della dispensa: è dove il contatto è più probabile. Sposta il cesto dei giochi dalla parete, controlla il bordo dei tappeti con una torcia tenuta bassa e radente, guarda dietro i mobili leggeri.

Se trovi tracce, non pulire tutto: lascia intatto almeno un punto per stanza. Serve al tecnico per capire quali percorsi sono attivi, come spieghiamo nell’articolo su cosa fare nelle prime 24 ore.

Passo per passo

Giocattoli, tessuti e oggetti: cosa fare

La regola è semplice e più tranquillizzante di quanto si tema: si butta poco, si lava molto. Giocattoli in plastica rigida, legno verniciato, metallo e silicone si lavano con acqua e detergente, poi si disinfettano e si risciacquano bene. Il risciacquo è importante per tutto ciò che finisce in bocca.

Cosa si lava, cosa si butta

Peluche, tessuti, coperte e tappetini da gioco vanno in lavatrice a 60 gradi. Se il capo non tollera quella temperatura, va valutato caso per caso: un ciclo a 30 gradi non offre le stesse garanzie.

Si eliminano soltanto gli oggetti porosi e non lavabili con segni evidenti di rosicchiatura o tracce di urina: cartone dei puzzle, libri di stoffa danneggiati, tappeti in fibra naturale impregnati. Su ciucci, biberon e tettarelle il criterio è più severo: se erano fuori dai contenitori, si sostituiscono.

Un accorgimento pratico per i giorni successivi: tieni i giocattoli in contenitori chiusi invece che in cesti aperti, e ritira dal pavimento la sera. Riduce moltissimo la superficie esposta.

Giocattoli di legno sul pavimento di un soggiorno accanto a un foro rosicchiato nello zoccolino
Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoUn tecnico legge le tracce sul posto e ti dice cosa sta succedendo davvero

Le prime ore

Superfici e alimenti nelle prime ore

Le superfici basse e raggiungibili vanno trattate in due passaggi distinti: prima detergente per rimuovere il residuo organico, poi disinfettante lasciato agire il tempo indicato in etichetta. Un solo passaggio con un prodotto “che fa tutto” dà una falsa sicurezza, perché il disinfettante si consuma sullo sporco.

Guanti in nitrile, mascherina e disinfettante per la pulizia in una casa con bambini

Il materiale da raccogliere va inumidito prima con disinfettante, lasciato agire qualche minuto e poi raccolto con carta usa e getta, indossando guanti. Mai spazzare né aspirare a secco: in una casa con bambini è la precauzione più importante di tutte.

Due passaggi, in questo ordine

Sul cibo il criterio è meno drastico di quanto si pensi: si elimina ciò che è in confezioni permeabili o già aperte — carta, cartone, plastica sottile — mentre vetro, latta e contenitori ermetici integri non sono compromessi. Biberon, stoviglie e posate del bambino che erano esposti si rilavano.

Il cibo: cosa serve davvero eliminare

Se il bambino ha toccato materiale contaminato, lava le mani con acqua e sapone per almeno venti secondi. Se le ha portate alla bocca, informane il pediatra descrivendo cosa è accaduto: in assenza di sintomi non è un’emergenza, ma la valutazione spetta a lui.

Dicono di noiOltre 1.000 strutture e famiglie ci hanno già sceltoRecensioni pubbliche e verificate: non le selezioniamo noi, le scrivono i clienti su Trustpilot.
★★★★★Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

Perché non usiamo veleno

Perché il veleno è la scelta peggiore in casa con bambini

Questa è la parte che conta più di tutte le altre, e la diciamo senza giri di parole: in una casa con bambini piccoli le esche rodenticide introducono un rischio che nessuna precauzione di posizionamento annulla.

Il rischio non si elimina con il posizionamento

Il ragionamento comune è “le metto dove non arriva”. Il problema è che il posizionamento controlla solo la posizione iniziale. I roditori spostano le esche: le trasportano lungo i loro percorsi, le frammentano, le abbandonano in punti diversi da quello in cui le hanno trovate. Un frammento può finire sotto un mobile, dietro un giocattolo, sul bordo di un tappeto.

A questo si aggiunge il fatto che i bambini raggiungono posti che gli adulti non prevedono, e che nella fase in cui tutto finisce in bocca il margine di errore accettabile è zero.

✗ Esche nelle pareti

  • Le esche vengono spostate dai roditori lungo i loro percorsi
  • I frammenti finiscono in punti non prevedibili
  • I bambini raggiungono posti che gli adulti non considerano
  • Nella fase orale il margine di errore è zero
  • La carcassa resta dentro la struttura di una casa abitata
✓ Cattura agli sbocchi + esclusione

  • Nessun dato su quanti animali erano presenti
  • Rischio anche per l’animale domestico, diretto e tramite preda
  • Alternativa · dispositivi di cattura in posizioni protette
  • Alternativa · sigillatura fisica dei punti di ingresso
  • Alternativa · gestione del cibo e dei giocattoli nei giorni dell’intervento
Attenzione · Rischio reale

Cosa succede se l’esca viene spostata

C’è poi la conseguenza indiretta: l’animale intossicato muore nel punto più protetto che conosce, cioè dentro una parete o sotto un pavimento. Oltre all’odore che dura settimane, resta una carcassa in un ambiente dove vive un bambino.

Topi ed effetti dei rodenticidi: cosa accade dopo l’ingestione dell’esca
I danni che restano quando il problema non viene chiuso davvero

La conclusione operativa è netta: con bambini in casa la scelta non è tra veleno e alternativa, è tra alternativa e attesa. E l’attesa costa, perché la popolazione cresce. Per questo il nostro protocollo non prevede rodenticidi in nessuna fase.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoInterventi certificati ISO 9001 e ISO 14001 · compatibili con la casa e gli animali
Il metodo Ekonore

Il metodo Ekonore senza veleni

Il nostro metodo nasce anche per questi contesti: nessun rodenticida, nessuna nebulizzazione, nessun residuo. Non esistono sostanze in casa che un bambino possa toccare o ingerire, e non ci sono tempi di rientro da rispettare dopo l’intervento.

Niente in casa che un bambino possa raggiungere

Gli esemplari vengono rimossi fisicamente con dispositivi posizionati sui camminamenti reali, individuati leggendo aloni, escrementi e rosicchiature. Le posizioni si concordano tenendo conto di dove il bambino gioca e si muove: punti protetti, fessure, retro dei mobili, zoccolature.

Ogni cattura viene registrata con data e punto. Questo permette di dire con precisione quando il problema è chiuso, che in una casa con bambini non è una cosa da poco: è la differenza tra “sembra risolto” e “è risolto”.

Zero rodenticidinegli ambienti interni, mai
Catture tracciateogni dispositivo numerato e registrato
Sicuro per bambini e animalinessun residuo sulle superfici
Stazione di monitoraggio protetta per roditori installata lungo una parete
Stazione di monitoraggio protetta per roditori installata lungo una parete.

Perché chiamare noi

Perché chiamare Ekonore con bambini in casa

Con i bambini in casa la domanda non è solo «come li tolgo», ma «con cosa entrano in contatto». Per questo non usiamo rodenticidi negli ambienti interni: catture tracciate, dispositivi chiusi e sanificazione delle superfici, con un tecnico che ti spiega ogni passaggio.

Le foto qui sotto sono nostri interventi reali, non immagini d’archivio.

IN CASAIntervento Ekonore: nessun veleno dove vivi
Nessun veleno dove viviDentro casa usiamo solo cattura meccanica e monitoraggio. Nessun rischio per bambini e animali domestici, nessuna carcassa che marcisce dentro un muro.
PERIMETROIntervento Ekonore: si chiude da fuori
Si chiude da fuoriIl roditore entra da un varco: bocca di lupo, passaggio di tubazioni, sottoporta. Intercettiamo fuori e sigilliamo, altrimenti la pressione rientra.
BONIFICAIntervento Ekonore: dopo la rimozione, la pulizia
Dopo la rimozione, la puliziaEscrementi e urina vanno rimossi in sicurezza: è la parte che riduce davvero il rischio sanitario, e quasi nessuno la fa.
TRACCIABILITÀIntervento Ekonore: ti lasciamo per iscritto cosa è stato fatto
Ti lasciamo per iscritto cosa è stato fattoVerbale di ogni passaggio, con posizione dei dispositivi e azioni correttive. Nessuna promessa a voce.
  • Impresa iscritta al Registro delle Imprese per i servizi della L. 82/1994, non un generico «disinfestatore».
  • Valutazione tecnica con identificazione della specie e mappa dei varchi, prima di qualsiasi preventivo.
  • Piano scritto e firmato dalla responsabile scientifica, Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa (PhD).
  • Certificazioni con numero di registrazione verificabile.
  • Recensioni pubbliche su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Il modo più veloce per capire cosa serve è farci dare un’occhiata: chiamaci allo 0584 433 198 oppure scrivici, ti richiamiamo noi.

Come lavoriamo

Come si svolge l’intervento con bambini in casa

La sequenza è quella standard; cambiano la scelta delle posizioni e, se serve, gli orari delle operazioni di pulizia più polverose, che concordiamo quando il bambino non è in casa.

1
1 · Sopralluogo, tracce e mappa delle zone del bambino Identificazione della specie, del percorso dentro l’intercapedine e di tutti i punti di uscita, con ispezione dei cavedi e dei passaggi impiantistici.
2
2 · Posizioni protette sui camminamenti reali Postazioni di multicattura installate sugli sbocchi reali e riportate in planimetria, senza rodenticidi negli ambienti di vita.
3
3 · Nessun rodenticida, catture registrate Controlli a cadenza programmata con registrazione di data, postazione, specie e numero di esemplari.
4
4 · Sigillatura dei punti di ingresso Sigillatura di cavedi, passaggi di tubazioni e fessure con reti in acciaio inox e malta: mai prima, per non murare esemplari vivi.
5
5 · Sanificazione delle superfici basse e verifica Cibo, acqua e accessi esterni messi sotto controllo per togliere ai roditori il motivo di risalire.
Tecnico disinfestatore mostra il preventivo di derattizzazione al cliente in cucina

Cinque fasi, nessun allontanamento necessario

La valutazione iniziale è sempre gratuita. Il sopralluogo tecnico, quando necessario, ha un costo che viene scalato dal prezzo dell'intervento finale.

Senti rumori dentro il muro o sopra il controsoffitto?

Un tecnico specializzato individua il percorso e i punti di uscita senza demolire, e ti propone un piano bio senza veleni, compatibile con bambini e animali domestici.

Errori da evitare

Gli errori più comuni

Sono errori che nascono dalla fretta di risolvere, comprensibile quando in casa c’è un bambino piccolo.

Da evitare assolutamente

  • Usare esche “in punti sicuri”: il posizionamento iniziale non controlla dove finiscono
  • Aspirare gli escrementi: disperde particolato proprio dove il bambino gioca
  • Buttare tutti i giocattoli: nella maggior parte dei casi basta lavare e disinfettare
  • Pulire ogni traccia prima del sopralluogo: si perde la mappa dei percorsi
  • Rimandare in attesa di capire meglio: la popolazione cresce e il rischio con lei
  • Trattare solo la stanza del bambino: i percorsi attraversano tutta la casa

Casi veri

Casi reali documentati

Appartamento con bimba di due anni, Lucca. Tracce lungo il battiscopa del soggiorno, proprio dietro il cesto dei giochi. Nessun rodenticida, quattro catture in nove giorni, sigillatura del passaggio dietro la colonna impiantistica e sanificazione delle superfici basse.

Villetta con due bambini, Versilia. La famiglia aveva usato esche in cantina per due settimane. Un frammento è stato trovato nel corridoio, trasportato dall’animale. Rimozione delle esche, monitoraggio senza veleni e chiusura in diciotto giorni.

Giocattoli sul pavimento accanto a un foro rosicchiato nello zoccolino di casa

Caso 1 · Stabilimento alimentare, PiemontePerimetro esterno presidiato con 22 postazioni di sicurezza ancorate e area interna coperta da 14 dispositivi di multicattura, integrati da lampade UV e trappole a feromoni. Soglia di allarme fissata a un solo esemplare per postazione: al superamento scatta l’azione correttiva immediata. Il perimetro intercetta prima che il problema entri.
Rischio di ingestione di veleno per topi da parte di animali domestici e bambini

Caso 2 · Piattaforma logistica alimentare, CalabriaSette postazioni esterne a presidio del perimetro e diciassette postazioni interne convertite da esca a multicattura, con lampade UV e trappole a feromoni per il monitoraggio degli infestanti volanti. La conversione elimina il rodenticida dagli ambienti frequentati e rende ogni cattura tracciabile e verificabile in audit.

Asilo nido privato, provincia di Lucca. Segnalazione di tracce nel locale dispensa. Intervento notturno senza rodenticidi, sanificazione e registro documentale: nessuna interruzione del servizio.

Chiama lo 0584 433 198Scrivici su WhatsAppRichiedi un sopralluogoParla con chi progetta il piano, non con un call center
Testimonianze
Sentivamo correre sopra il controsoffitto tutte le notti

«Avevamo già provato le esche in cucina, senza risultato: il rumore continuava. Il tecnico ha capito che il passaggio era dietro la colonna di scarico e ha messo i dispositivi proprio lì, non in cucina. Due catture, un mese di controlli, poi ha sigillato. Non abbiamo aperto nemmeno un pezzo di cartongesso.»

Famiglia M. · Appartamento con controsoffitto, provincia di Lucca

Chiudere il passaggio

Come mettere in sicurezza la casa

La messa in sicurezza definitiva non passa da prodotti ma da lavoro fisico, e in una casa con bambini vale doppio perché elimina la necessità di gestire il rischio.

Quattro interventi, uno solo va rifatto nel tempo

Il primo intervento è la chiusura dei varchi: rete metallica a maglia fine sulle griglie di aerazione, sigillante sui passaggi degli impianti sotto lavelli e caloriferi, paraspifferi sulle porte esterne. Mai schiuma poliuretanica: viene rosicchiata in poche notti.

Il secondo è la gestione del cibo: contenitori rigidi per tutto, comprese le merende e il cibo degli animali, ciotole svuotate la sera. Il terzo è organizzativo e riguarda i giocattoli: contenitori chiusi invece di cesti aperti, pavimento libero la sera.

Il quarto è l’unico da ripetere: un controllo del perimetro a fine estate e a inizio inverno, i due momenti in cui i roditori cercano riparo. L’elenco operativo completo è nella guida su come prevenire i topi.

Rete metallica, sigillante e paraspifferi per mettere in sicurezza una casa con bambini
Il metodo, in video

Guarda come lavoriamo

Due video per vedere come lavoriamo davvero: dispositivi a multicattura al posto delle esche, e i controlli che dicono quando il problema è chiuso.

Derattizzazione HACCP senza veleni — il protocollo bio certificato per cucine, magazzini e aree di servizio.
Monitoraggio degli infestanti — come funziona il piano che tiene sotto controllo la struttura tutto l’anno.

Dicono di noi

Chi ha messo in sicurezza la propria casa

Recensioni pubbliche e verificate su Trustpilot: non le selezioniamo noi.

Valutazione Eccellente · 4,8 su 5

★★★★★

Ottimo servizio, efficace e competente.

Maurizio Coccia

★★★★★

Servizio impeccabile. Precisi, puntuali e professionali.

Stefano Corvara

★★★★★

Intervento efficace e puntuale, professionale. Grazie.

Cliente verificato

★★★★★

Personale molto educato, competente e collaborativo.

Enrico

Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa Ekonore

Il nostro team · A cura di

Dott.ssa Linda Abenaim — Entomologa

Entomologa e responsabile tecnica dei piani di monitoraggio Ekonore. Coordina interventi di derattizzazione ecologica su abitazioni private, aree verdi e stabilimenti alimentari, dove i piani di controllo dei roditori vengono verificati in audit secondo gli standard HACCP, BRCGS, IFS e ISO 22000.

Il principio è sempre lo stesso: un intervento vale quanto i dati che produce. Se non sai quanti esemplari hai catturato, dove e quando, non stai risolvendo un problema: lo stai rimandando.

ISO 9001ISO 14001Reg. CE 852/2004HACCPL. 82/1994D.M. 274/1997

Le domande che ci fate

Domande frequenti su topi in casa e bambini

I rischi concreti sono tre: il contatto con superfici o oggetti contaminati da urine ed escrementi, l’inalazione di polveri quando il materiale secco viene mosso, e l’esposizione accidentale ai prodotti usati contro i roditori, che nelle case con bambini è spesso il rischio maggiore. Le probabilità restano basse con misure di igiene corrette, ma le precauzioni valgono la pena.

Non tutti. Giocattoli in plastica rigida, legno verniciato o metallo si lavano con detergente e poi si disinfettano, risciacquando bene ciò che il bambino porta alla bocca. Peluche e tessuti si lavano in lavatrice a 60 gradi. Si eliminano solo gli oggetti porosi non lavabili con tracce evidenti di rosicchiatura o urina.

Lava subito le mani con acqua e sapone per almeno venti secondi e, se ha portato le mani alla bocca, contatta il pediatra descrivendo l’accaduto: sarà lui a valutare se serve altro. Non è una situazione da pronto soccorso in assenza di sintomi, ma è giusto che il pediatra ne sia informato.

Sconsigliato. I bambini raggiungono posti che gli adulti non prevedono, e un’esca spostata dall’animale può finire in una zona accessibile. Nelle case con bambini piccoli l’approccio senza rodenticidi elimina il rischio alla radice invece di gestirlo.

La rimozione degli animali richiede in genere due o tre settimane, ma la parte che riguarda i bambini si affronta subito: igiene delle superfici basse, giocattoli lavati, alimenti in contenitori rigidi. La sanificazione completa si fa alla fine, quando i varchi sono chiusi.

Con il nostro metodo no: non usiamo rodenticidi né nebulizzazioni, quindi non ci sono tempi di rientro da rispettare. Concordiamo posizioni dei dispositivi non raggiungibili e, se serve, orari in cui il bambino non è in casa per le operazioni di pulizia più polverose.

I rischi concreti sono tre: il contatto con superfici o oggetti contaminati da urine ed escrementi, l’inalazione di polveri quando il materiale secco viene mosso, e l’esposizione accidentale ai prodotti usati contro i roditori, che nelle case con bambini è spesso il rischio maggiore. Le probabilità restano basse con misure di igiene corrette, ma le precauzioni valgono la pena.

Non tutti. Giocattoli in plastica rigida, legno verniciato o metallo si lavano con detergente e poi si disinfettano, risciacquando bene ciò che il bambino porta alla bocca. Peluche e tessuti si lavano in lavatrice a 60 gradi. Si eliminano solo gli oggetti porosi non lavabili con tracce evidenti di rosicchiatura o urina.

Lava subito le mani con acqua e sapone per almeno venti secondi e, se ha portato le mani alla bocca, contatta il pediatra descrivendo l’accaduto: sarà lui a valutare se serve altro. Non è una situazione da pronto soccorso in assenza di sintomi, ma è giusto che il pediatra ne sia informato.

Sconsigliato. I bambini raggiungono posti che gli adulti non prevedono, e un’esca spostata dall’animale può finire in una zona accessibile. Nelle case con bambini piccoli l’approccio senza rodenticidi elimina il rischio alla radice invece di gestirlo.

La rimozione degli animali richiede in genere due o tre settimane, ma la parte che riguarda i bambini si affronta subito: igiene delle superfici basse, giocattoli lavati, alimenti in contenitori rigidi. La sanificazione completa si fa alla fine, quando i varchi sono chiusi.

Con il nostro metodo no: non usiamo rodenticidi né nebulizzazioni, quindi non ci sono tempi di rientro da rispettare. Concordiamo posizioni dei dispositivi non raggiungibili e, se serve, orari in cui il bambino non è in casa per le operazioni di pulizia più polverose.

Prova, non promessa

I nostri numeri

Le nostre certificazioni, con i numeri di registrazione

Nel nostro settore le certificazioni si mostrano come loghi in fondo alla pagina. Noi le scriviamo una per una, con il numero di registrazione: così le puoi verificare e non devi fidarti di un’immagine. Ente di certificazione: Kiwa.

KIWACERTIFIED

UNI EN 16636

Servizi di controllo e gestione delle infestazioni. Base del marchio CEPA Certified.

ALI 02122 - PM

KIWACERTIFIED

ISO 9001

Sistema di gestione della qualità.

Reg. N. 19806 - A

KIWACERTIFIED

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale.

Reg. N. 19806 - E

KIWACERTIFIED

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro.

Reg. N. 19806 - I

KIWACERTIFIED

UNI/PdR 125

Sistema di gestione per la parità di genere.

Reg. N. 19806 - PG

EMASCERTIFIED

EMAS

Gestione ambientale verificata, registrazione europea.

IT-002249

I certificati sono rilasciati a Ekonore S.r.l., iscritta alla Camera di Commercio di Milano per i servizi definiti dalla legge 82/1994 a norma del D.M. 274/1997. Sede legale Via Paleocapa 1, 20121 Milano · P.IVA 09730020964 · telefono 0584 433 198.

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